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intra alta

VERBANIA – 02.03.2018 – Due mesi di tempo

per ripartire con una trattativa ed evitare le pratiche di sloggio. È stata rinviata all’11 maggio l’udienza di ammissione al credito del fallimento della società immobiliare “La Vela”, una delle 8 coinvolte nel crac del gruppo facente capo all’architetto Osvaldo Palese. L’ha deciso stamane il giudice Claudio Michelucci, accogliendo la richiesta dei promissari acquirenti del condominio “Intra alta” di via XXIV Maggio a Intra, “intrappolati” dal fallimento e dall’ipoteca sull’immobile detenuta da Veneto Banca dopo aver pagato fior di caparre, a volte anche quasi l’intera somma.

Sul rinvio ha pesato anche l’apertura a una trattativa giunta in settimana da Montebelluna. Un funzionario di Veneto Banca in liquidazione, evidentemente con l’avallo dei commissari liquidatori nominati dal governo, s’è detto disponibile a iniziare una trattativa con la curatela per, come accaduto in altre situazioni simili con istituti di credito diversi, permettere al fallimento di subentrare nel contratto, concluderlo, incassare la differenza tra quanto versato dai promissari acquirenti e quanto concordato a suo tempo. Il tutto in cambio dell’indispensabile rinuncia della banca all’ipoteca, con l’intesa che una percentuale del denaro recuperato torni alla banca. I curatori Riccardo Sappa, Matteo Sanvito e Alessandro Ambroso si sono fatti latori di queste comunicazioni al giudice, che ha aggiornato l’udienza a maggio, concedendo il tempo per chiudere – se possibile – l’operazione e permettere a 22 famiglie di non perdere la casa già pagata.

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