STRESA - 26-7-2025 -- Partiranno lunedì, come da programma, i lavori di taglio di sei o sette faggi sulla strada panoramica che da Baveno sale a Levo e a Gignese, nel Comune di Stresa. Lo conferma la sindaca Marcella Severino, che rivendica la scelta come “necessaria per la sicurezza pubblica”, dopo i danni riportati da uno degli alberi durante le recenti ondate di maltempo. “Dovevamo intervenire in autunno, ma le piogge e i venti delle ultime settimane, e in particolare la rottura del tronco di uno dei faggi, ci hanno costretto ad agire ora”, spiega Severino. “C’è una relazione agronomica e un agronomo seguirà i lavori sul posto. Se devo scegliere, scelgo la sicurezza delle persone”.
Ma la decisione non convince Italia Nostra, che ha inviato una diffida formale a Comune, Provincia e altri enti competenti. Secondo l’associazione, il taglio potrebbe avere “conseguenze irreversibili” su un viale alberato “storicamente consolidato” e soggetto a vincolo paesaggistico. Criticata anche la presunta mancanza di trasparenza: “Non risultano atti pubblicati sull’Albo Pretorio”, scrive l’associazione. Italia Nostra ricorda inoltre che i faggi erano già stati oggetto, tra il 2019 e il 2021, di una perizia agronomica, in seguito alla quale erano stati abbattuti alcuni esemplari e adottate misure di protezione su altri. Secondo l’associazione, non sarebbero emersi allora motivi tali da giustificare nuovi tagli a breve.
Nel mezzo della polemica, interviene anche la Pro Loco di Levo, che difende l'intervento del Comune: “Noi percorriamo quella strada tutti i giorni e vediamo il pericolo. Ben venga il taglio di faggi pericolosi”, scrivono in risposta a Italia Nostra.
A pochi giorni dall’inizio dei lavori, si rinnova così il vecchio conflitto tra esigenze di sicurezza e tutela del paesaggio. Intanto, una proposta di riconoscimento del viale come bene paesaggistico tutelato è ancora in esame presso la Regione Piemonte.


