VERBANIA - 26-07-2025 -- Torna agli arresti domiciliari il sindaco di Macugnaga. Alessandro Bonacci, 84 anni, dal 2021 primo cittadino della Perla del Rosa, da ieri mattina deve stare ristretto nella sua casa di Villadossola. Il giudice ha aggravato la misura cautelare che aveva alleggerito solo due settimane fa, rimettendolo in libertà seppur con il divieto di recarsi a Macugnaga e, quindi, di svolgere le funzioni di primo cittadino. Bonacci è indagato per falso in atto pubblico in concorso, frode processuale e depistaggio. Nell’ambito dell’inchiesta sulla pista di accesso al rifugio Zamboni-Zappa, viziata secondo gli inquirenti da reati urbanistici e ambientali, il sindaco ha fornito ai suoi difensori un’ordinanza che avrebbe giustificato tali interventi e che dagli avvocati è stata utilizzata per un ricorso amministrativo. Quell’ordinanza, sostiene il procuratore Alessandro Pepè, è falsa, prodotta retrodatata in accordo con almeno un dipendente comunale. A maggio, quando questi fatti sono emersi, il gip ha disposto gli arresti domiciliari che, a inizio luglio, ha revocato d’intesa anche con la Procura. Bonacci è stato liberato con l’unico obbligo del divieto di dimora a Macugnaga. Nei giorni successivi avrebbe però contattato una dipendente del comune anzaschino, alla quale avrebbe anche chiesto documenti. L’impiegata ha informato la Guardia di finanza e la Procura ha chiesto l’aggravio della misura cautelare, confermato ieri dal giudice. I legali di Bonacci, Paolo Patacconi e Ferdinando Brocca, hanno dismesso il mandato.


