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ORNAVASSO - 28-12-2021 - "Sette capitoli della stessa storia", confessa l'autore Alberto Salina, a proposito delle vicende del maresciallo Luca Gatti. Gialli tra lago, pianura e montagna storie di finzione ambientate negli anni bui tra 1935 e il 1945, tra fascismo e Guerra. Anni che Salina restituisce totalmente al vero ricostruendoli attraverso fatti e personaggi reali, come reale è il co-protagonista dell'ultimo libro: "Il Mulino", uscito nelle settimane scorse. Un uomo straordinario Alberto Saini (foto), proprietario del mulino di Cressa. Macinava farina ed era un imprenditore con lo sguardo proiettato al futuro, ma non ebbe abbastanza tempo per vedere la guerra finire. "Fu ucciso nel 1944 a 41 anni in una imboscata fascista perché non voleva cedere la proprietà della fabbrica alla repubblica di Salò - racconta lo scrittore -. Era il padre di Lino Saini il fondatore poi di Laica, la fabbrica del cioccolato di Arona e nonno di Andrea, Lucia e Fabio Saini che attualmente amministrano la Società e che dopo aver letto la storia mi hanno autorizzato alla pubblicazione", precisa Salina, lasciando intendere che Il Mulino vuole essere anche un omaggio all'uomo e all'imprenditore. Come nelle sei storie precedenti, il protagonista vero è però di fantasia:  il maresciallo dei carabinieri Luca Gatti, ritratto complesso di uomo tormentato, diviso com'è tra senso del dovere - e il dovere nello specifico è tener fede al giuramento fatto allo Stato e dunque al regime - e il senso di giustizia che non ritrova nel fascismo e nel suo tempo. Il comandante della stazione CC di Stresa ha una bella fidanzata: Marta, comunista e partigiana, "il "Grillo parlante" che riconduce Gatti alla propria coscienza; ha poi un vecchio e saggio amico in don Piero, il parroco di Stresa; e un utile collaboratore nell'attendente Stefano Airoldi. La cornice nella quale si muovono i personaggi (sia quelli reali sia quelli inventati) è essenzialmente la perla del Lago Maggiore, con puntate anche in Ossola, nel Novarese, a Milano. Luoghi dove si dipana anche l'intrigo de "Il Mulino", che Luca Gatti è invitato a svelare, trascinato nell'avventura da Saini. "Ancora una volta il carabiniere attraverserà le atrocità della guerra toccando con mano l’enorme divario tra l’odio e la violenza da una parte il sacrificio e l’amore dall’altra", si legge nelle note di presentazione. In fondo il grande mistero che Salina propone e che torna a proporre in ciascuno dei sette romanzi dedicati al maresciallo Gatti, è il fascismo. Come ha fatto un semplice maestro elementare a conquistare un potere così grande e a mantenerlo così a lungo? Perchè tante poche persone, hanno alzato la mano per dire che non erano d’accordo? Per questo il maresciallo Gatti è combattuto; e forse, per rispetto alla storia di dolore che quel tempo trascina con sé, ecco che al fianco dei personaggi di fantasia ruotano fatti e cooprotagonisti tutti reali. Come nel caso di Adelaide, o di Lino Veronse nel romanzo "Il Genova"; Ugo Ara in "Gesù Bambino"; Edmondo Rossi ne "Il Partigiano Mondo” o, come già detto, l'imprenditore Alberto Saini dell'ultimo romanzo. E' per questo che i libri di Salina possono leggersi anche come piccoli spunti per meglio avvicinarsi alla Storia, anche quella locale. Ornavassese, l'autore - che è geologo e lavora nel settore minerario - vive nel centro della Bassa Ossola con la moglie ed ha quattro figli. I suoi libri sono in vendita nelle maggiori librerie online sia in versione ebook sia in cartaceo, oppure alla Libreria Leone di Stresa. Altre informazioni su: https://www.albertosalina.it/it/autore/

 


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