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VERBANIA - 13-10-2021 -- Il pacco era un “pacco” e al posto dello smartphone, ha ricevuto a casa un contenitore per le urine. È nata su marketplace, la bacheca per gli acquisti di Facebook, la truffa on-line che ha visto come sfortunato protagonista un uomo residente nel Verbano che, nel 2019, volendo acquistare un cellulare di seconda mano, ha iniziato a scorrere tra gli annunci pubblicati sul più famoso dei social network. Ha individuato così un apparecchio che, al prezzo di 250 euro, pensava di essersi accaparrato da un venditore della Romagna. Quando, però, il corriere gli ha recapitato l’atteso pacco, dentro vi ha trovato una provetta di plastica di quelle che si usano per raccogliere le urine. Ha provato a contattare il venditore che, nel frattempo, s’era digitalmente dileguato, non facendosi più trovare.

Dalla denuncia sporta in questura i poliziotti sono facilmente risaliti all’identità del titolare della Poste-pay sulla quale sono stati caricati i 250 euro. Il truffato in denuncia aveva prodotto anche una copia del codice fiscale, ricevuto come prova della serietà del venditore, di colui che, oggi, è stato processato dal Tribunale di Verbania. L’uomo, che da Cesenatico dopo pochi mesi s’è trasferito in provincia di Bari, è stato condannato a 6 mesi e 100 euro di multa.

 


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