1

App Store Play Store Huawei Store

semaforo orna

ORNAVASSO - 01-06-2021 -- Il photored non è autorizzato. È un vizio nell’installazione dell’impianto che, attivato l’agosto scorso sul semaforo all’imbocco di Ornavasso, ha portato a centinaia e centinaia di multe, il motivo per cui il giudice di pace di Verbania ha annullato una prima serie di verbali.

Nella cinquantina di ricorsi -ma sono più di cento, altri sono in attesa di pronuncia- depositati dall’avvocato Laura Ferrara, uno dei motivi di opposizione era la mancata autorizzazione del prefetto. Spetta infatti a questa autorità, sulla base dei dati di pericolosità, traffico e incidentalità della strada (nel caso di specie: la provinciale 166), approvare l’utilizzo di apparecchi che rilevino automaticamente -cioè senza la presenza sul posto dei vigili- le infrazioni al codice della strada se questi sono collocati al di fuori del centro abitato, come a Ornavasso.

Nel 2010 un decreto prefettizio aveva autorizzato su quella strada gli autovelox. Nel 2020, quando il photored è stato posizionato dal Comune, non è stato chiesto e rilasciato alcun decreto. “Poco convincente”, secondo il giudice di pace Filippo Bertozzi, la spiegazione del Comune, difeso dall’avvocato Gianni Vicini, secondo cui bastava l’autorizzazione precedente. “Il citato decreto prefettizio è stato emesso solo ed esclusivamente per l’accertamento delle violazioni tipiche previste dagli articoli 142 (eccesso di velocità, ndr) e 148 (divieto di sorpasso, ndr) del codice della strada – scrive il giudice nella sentenza – e la sua estensione ad altre fattispecie, come quella dell’articolo 146 (violazione della segnaletica, compreso il passare col rosso al semaforo, ndr), successivamente introdotto dalla legge 120/2010, avrebbe dovuto essere espressamente formalizzata”.

A ciò il magistrato onorario ha aggiunto l’osservazione che nei verbali spediti agli automobilisti non è stato mai riportato, come invece prescrive la legge pena la nullità della sanzione, l’indicazione del decreto prefettizio che autorizza la multa elevata con mezzi automatici.

In buona sostanza, i verbali sarebbero stati nulli per un difetto di forma se non fosse che sono nulli perché il photored è stato attivato senza permesso, in difformità delle norme.

Ciò significa che l’impianto è illegittimo e, a meno che nel frattempo non giunga una nuova autorizzazione del prefetto, ogni nuova multa potrebbe essere annullata.

Di questa interpretazione hanno beneficiato solo coloro che hanno presentato ricorso con questa motivazione. Per tutti gli altri che hanno pagato, magari più multe perché giunte per posta a scaglioni, e che hanno perso i punti sulla patente, non c’è più nulla da fare.

 

 


 

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.