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lesa aloma rezzaro

LESA - 27-05-2021 -- L'ormai ex sindaco di Lesa, Aloma Rezzaro, in una nota diffusa, scrive una lettera ai Lesiani, dopo che le dimissioni di 6 consiglieri di maggioranza hanno portato alla decadenza dell'intero consiglio comunale nella giornata di lunedì.

"E’ stato con molto sconcerto e dispiacere che ho appreso la notizia di tale accadimento e ritengo ora, dopo averne letto anche le motivazioni pubblicate, esporre le mie considerazioni e argomentazioni che porto a conoscenza di tutti voi.Ritengo improvvida la scelta di questa mossa in questo momento - si legge - Penso non fosse il tempo più adatto per queste “strategie”. Stiamo cercando di uscire da un periodo terribile (dal punto di vista sanitario, sociale ed economico) e ci aspettano ancora momenti difficili. Le persone, le attività, le associazioni hanno ora più che mai bisogno del sostegno e del supporto dell’Amministrazione locale, non solo dello Stato centrale. Il Comune deve creare rete per supportare invece si è ritenuto meglio, evidentemente, mandare tutto all’aria e abbandonare la cittadinanza proprio in questo momento. Per cosa poi? Probabilmente, nonostante la lunga esperienza amministrativa, qualcuno ha ritenuto che dovesse prevalere la strategia e l’ego rispetto all’interesse e alla vicinanza alla collettività. Ciò è da me considerato una grave mancanza di rispetto nei confronti della collettività e del mandato che è stato conferito. Penso che il gruppo di firmatari delle dimissioni si fonda in realtà in un unico soggetto. Sicuramente si tratta di un gruppo coeso e mi sono sempre più spesso chiesta perché fossi stata scelta per il ruolo che ho svolto fino a qualche giorno fa. Forse si pensava ad un soggetto “controfigura” che lasciasse tutto lo spazio ad altri? Se questo è stato l’obbiettivo probabilmente si è sbagliato persona scegliendo me".

La nota prosegue: "Tanti sono stati i progetti intrapresi e portati a termine in questo seppur difficile periodo: la realizzazione della ciclo pedonale da Lesa a Solcio, gli interventi nel Giardino dei Glicini, i lavori importanti nel plesso della Scuola Manzoni, il rifacimento della pavimentazione della Via Borroni a Solcio, il collegamento dell’acquedotto Calogno-Comnago, il monitoraggio della spiaggia libera alla foce dell’Erno con il recupero di un ambiente naturale a favore della collettività. Questi solo alcuni, e tanti sono i progetti in fase di realizzazione.


Voglio ricordare in particolare i due progetti che sono stati inseriti nel piano regionale per il Recovery Found:quello relativo al compendio di Villa Cavallini che prevede il recupero dell’immobile e del parco, la destinazione ad una scuola di alta formazione insieme al mantenimento dell’attuale Istituto ed un coinvolgimento dello stesso in un progetto innovativo; nonché il progetto relativo al Genietto per il recupero dell’immobile ed una sua nuova destinazione;ma ancora, il lavoro svolto per recuperare a favore del Comune di Lesa i fondi derivanti dal cosiddetto Decreto Scanzano destinato ai comuni confinanti con siti nucleari (Ispra).


E il progetto di sport urbano in fase di completamento che coinvolge non solo l’impianto già esistente in Via Davicini, ma anche il campetto a monte della Scuola Manzoni. Un intervento importante che è atteso dai nostri giovani i quali ahimè, per tanto tempo, non sono stati, a mio avviso, adeguatamente considerati nei progetti dell’Amministrazione. Ebbene, a prova di smentita, questo progetto è stato condiviso sia in Giunta che in Consiglio Comunale e anche chi oggi sottoscrive di non averlo condiviso dimentica di aver attivamente partecipato, anche con entusiasmo, a numerose riunioni con le Associazioni e con i soggetti che più direttamente si occupano di giovani per decidere le scelte più rispondenti alle aspettative dei nostri ragazzi.
Si cita poi il CAF che non è più a Lesa non per scelta del Sindaco ma per scelta dello stesso CAF. Stante la pandemia non poteva più essere ospitato negli uffici del Comune divenuti inaccessibili al pubblico e la proposta di pensare insieme ad altri spazi non è stata accolta dagli operatori del CAF.  Per quanto riguarda i rapporti conflittuali con i comuni componenti l’Unione ovvero le Amministrazioni dei comuni confinanti o quelle dell’Istituto scolastico mi chiedo se far valere gli interessi del Comune di Lesa sia una conflittualità o piuttosto un dovere e una priorità per l’Amministrazione. (...)Tutto questo è stato usato per giustificare quella che, a mio parere, è stata una mossa “strategica” definita e delineata sin dall’origine e le tempistiche lo attestano. (...) Voglio però esprimere tutta la mia gratitudine e ringraziamento per la collaborazione, il supporto, la professionalità che ho ricevuto in questi due anni da tutti i funzionari, da tutti i collaboratori, dal Segretario Comunale e voglio altresì ringraziare le associazioni con le quali credo di poter dire vi sia stato una condivisione e un lavoro di gruppo molto proficuo, nonché i rappresentanti della minoranza con i quali vi è stato sempre un confronto anche se a volte nelle divergenze ma sempre collaborativo e improntato a correttezza e lealtà. E ringrazio anche tutti coloro che mi hanno dato fiducia, che mi hanno consentito di vivere questa bellissima esperienza a servizio della collettività. Un’ esperienza nella quale ho creduto, che mi ha dato tanto da un punto di vista umano e culturale e alla quale ho dedicato il mio impegno con passione".

 

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