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tigano giorgio

VERBANIA – 17-02-2020 -- Fuori dalla lista civica,

Giorgio Tigano si (ri)mette in proprio. Ratificando una decisione che era nell’aria da settimane, ieri sera il 71enne medico verbanese, consigliere comunale di “Insieme per Verbania”, ha annunciato l’addio al gruppo in cui era stato eletto a maggio (con 226 preferenze, primo degli eletti). La decisione, avvenuta – dice – “dopo dovuta e profonda riflessione” è ricondotta alle divergenze politiche con il gruppo, sul tema della sanità e della lotta alle barriere architettoniche. Rispetto al primo tema, Tigano è, insieme al comunista Vladimiro Di Gregorio, uno dei fautori del comitato che punta al mantenimento degli ospedali “Castelli” e “San Biagio” e dei rispettivi Dea, posizione differente da quella di Giandomenico Albertella e di parte delle minoranze di centrodestra, schierati per l’ospedale unico baricentrico. “La difesa dei due ospedali era un punto qualificante della campagna elettorale” - afferma Tigano, che non ha nemmeno digerito, nel Consiglio comunale del 3 febbraio, la decisione del suo gruppo di votare a favore della variazione di bilancio che stanzia 94.000 euro per un progetto pilota di abbattimento barriere architettoniche a Sant’Anna. Avrebbe preferito una “critica astensione” per sottolineare che l’impegno è minimo rispetto a quanto proposto da “Insieme per Verbania” in campagna elettorale. “Non comprendo e non posso accettare tale scelta di completa condivisione dei contenuti di un documento squisitamente politico come una variazione di bilancio”.

La scelta è la fotocopia, anche nei tempi, di quella compiuta cinque anni addietro. Eletto con la civica Comunità.vb del candidato sindaco Marco Parachini, nel febbraio 2015, otto mesi dopo le elezioni, lasciò per dare vita -insieme a Sara Bignardi, allora in uscita dalla Lega- al gruppo del Fronte nazionale, partito di destra del quale Tigano è stato riferimento sino alla scorsa primavera, quando ha scelto di presentarsi nuovamente sotto insegne civiche, questa volta in “Insieme per Verbania” a fianco di Giandomenico Albertella e del centrodestra. Del resto la sua lunga carriera politica è stata costruita su una certa indipendenza e ritrosia ai partiti. Per due volte, nel 1999 e nel 2004, s’è presentato come candidato sindaco di una propria lista di destra. La seconda volta non passò lo sbarramento del 3% e, nonostante un ricorso al Tar, fu estromesso da Palazzo Flaim. Tornò nel 2009 quando, indipendente nel Pdl, fu capogruppo sino allo scioglimento dell’assemblea municipale a seguito delle dimissioni del sindaco Marco Zacchera.

“Ognuno ha diritto di seguire i propri convincimenti e non è questa la motivazione prevalente del mio dissenso – conclude –. Faccio gli auguri ad Albertella e ai colleghi di ‘Insieme per Verbania’, ma non ho altra scelta che assolvere da solo, aderendo per ora al Gruppo Misto, il mandato che i cittadini di Verbania mi hanno affidato con considerevole consenso”.

Tigano confluisce quindi nel Misto con Laura Sau, che ha lasciato Verbania Viva pur restando in maggioranza. Non è detto che crei un suo gruppo, come lascia intendere quel “per ora”. Per farlo, secondo regolamento, ha però bisogno dell’adesione di un altro consigliere.

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