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front milano caretti

VERBANIA – 10.6.2018 – “Per il Verbano Cusio Ossola,

che si trova al confine con la Svizzera, la questione frontalieri resta centrale per lo sviluppo del territorio e per la costruzione delle giuste tutele di questi cittadini, che hanno condizioni di lavoro particolari. Urge discutere lo statuto con il nuovo esecutivo insediatosi nella Capitale”. Così, al termine della riunione del Coordinamento dei Csir (Consigli sindacali interregionali) della Macroregione alpina - Eusalp, svoltasi l’altro ieri a Milano, si è espresso il segretario generale della Cisl Piemonte orientale e Coodinatore nazionale dei frontalieri Cisl, Luca Caretti (nella foto, a destra).

“L’incontro – ha affermato Caretti – è servito per il fare il punto della situazione e, soprattutto, per discutere lo statuto dei frontalieri, tema questo caro alla Cisl. L’augurio è che il nuovo Governo affronti questo nodo il prima possibile con le organizzazioni sindacali”.

Le trattative tra Italia e Svizzera per la revisione dei patti del 1974 condotte dai governi Renzi e Gentiloni si sono concluse da tempo. È stato trovato un accordo per assoggettare i lavoratori frontalieri al regime fiscale italiano con un’applicazione graduale (in dieci anni) della maggior tassazione. Il trattato però non è ancora stato ratificato dal parlamento italiano e il cambio di governo sancito con le elezioni del 4 marzo potrebbe rimettere in discussione la partita.

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