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LOCARNO – 09.06.2018 – La parola passa ai cittadini.

Sono anni che oltreconfine si discute dell’istituzione del Parco nazionale del Locarnese, area protetta che abbraccerebbe le Centovalli e la Valle dell’Onsernone, cioè l’estremità occidentale del Canton Ticino, con uno “sconfinamento” anche in Italia e nell’alta Val Vigezzo. Dopo numerose proposte e discussioni e dopo il via libera del governo statale e federale (che finanzierebbero il nascente Parco con 5 milioni di franchi l’anno) domani sono chiamati a dire la loro i cittadini degli otto comuni interessati: Brissago, Ronco, Ascona, Losone, Terre di Pedemonte, Centovallli, Onsernone e Bosco Gurin.  

Il Parco così come è stato disegnato si estende su un’area di 218 chilometri quadrati, di cui poco meno di un terzo (61 kmq) totalmente vincolati, vietati cioè alla caccia, alla pesca e limitati nell’escursionismo alla percorrenza dei soli sentieri tracciati. La totalità degli enti pubblici ticinesi coinvolti ha già espresso la propria posizione, dicendo sì al Parco nazionale che, tuttavia, è avversato soprattutto dai cacciatori. Le posizioni degli abitanti si sapranno in giornata, a urne chiuse.

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