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gdf giu 18

VERBANIA – 07.06.2018 – Il crac milionario

d’un gruppo edile e un “tesoretto” di 14 milioni sottratto negli anni dai due soci. È bancarotta fraudolenta il reato che la Procura di Verbania contesta a due imprenditori del Verbano le cui aziende sono state dichiarate fallite. Nel corso delle indagini coordinate dal sostituto procuratore Fabrizio Argentieri, i finanzieri del nucleo di Polizia economico-finanziaria di Verbania hanno portato alla luce il fiume di denaro stornato dalle casse delle società in dissesto. Il meccanismo utilizzato, secondo la ricostruzione delle Fiamme Gialle, era quello di gonfiare il costo delle quote societarie delle varie aziende componenti il gruppo e, procedendo con ripetute compravendite delle stesse, di creare un finto credito nei confronti dei soci che, trasferendo il denaro sui propri conti correnti, aggravavano il dissesto ai danni dei creditori e provocando poi il fallimento. Gli inquirenti ritengono che questo sistema fosse in atto fin dal 2006 e che, nel corso degli anni, abbia permesso loro di stornare 14 milioni di euro.

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