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incidente ghiffa ss 34 panizza05

VERBANIA – 06.06.2018 – Una pena di otto mesi

e tre anni senza patente. Ha patteggiato l’automobilista verbanese che il 19 settembre 2016 fu coinvolto nell’incidente stradale di Ghiffa che costò la vita al lavoratore frontaliere Salvatore Ponzio. Nella prima serata di quel lunedì di un anno e mezzo fa, il 47enne idraulico originario della provincia di Catania viaggiava in sella a una moto Honda Cbf da 1.000 cc di cilindrata in direzione di Verbania, proveniente dal luogo di lavoro. A casa l’attendevano la moglie e i tre figli minorenni. A casa non ci arrivò mai perché sulla statale 34, nel breve rettilineo che fronteggia l’ex fabbrica Panizza (oggi residence) e che precede l’abitato di Ghiffa, si schiantò contro l’Opel Astra che usciva -svoltando a sinistra, verso Intra- dal parcheggio privato del residence. L’impatto fu tremendo. Ponzio cadde a terra perdendo immediatamente la vita, mentre la moto proseguì la sua corsa fermandosi più avanti.

A seguito dell’incidente il 66enne verbanese che guidava la Astra venne indagato per omicidio stradale secondo i termini della severa legge approvata pochi mesi prima. Le indagini, anche attraverso relazioni peritali, hanno attestato che, quando iniziò a frenare, la moto viaggiava a non meno di 130 chilometri orari, circostanza che ha ridotto il tempo di reazione dell’automobilista e che è stata concausa del sinistro. Assistito dagli avvocati Ferdinando Brocca e Paolo Patacconi, ha patteggiato 8 mesi vedendosi riconoscere le diverse attenuanti. Come pena accessoria gli resta la revoca della patente di guida, che non potrà conseguire -sostenendo di nuovo l’esame- per tre anni. Il patteggiamento è stato possibile anche perché l’assicurazione ha interamente risarcito i familiari del motociclista.

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