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ferrari rei

TORINO – 03.06.2018 – Oltre 20.000 richieste in Piemonte

in soli quattro mesi. sono questi i numeri del reddito di inclusione, ovvero la misura nazionale di contrasto alla povertà. A fornire le cifre aggiornate e ufficiali, che fanno registrare un incremento del 64,8% dal 31 gennaio al 31 marzo, è stato l’assessore regionale alle Politiche sociali, famiglia e casa Augusto Ferrari. Si ipotizza di arrivare, entro fine anno, a 60-70.000 domande. Ancora ignoto il dato scorporato riguardante la provincia del Vco. “L’avvio di questa misura – ha detto Ferrari – rappresenta una delle priorità del nostro mandato. Questo strumento ci ha permesso di intervenire su fasce sociali che un tempo gli operatori non erano in grado di intercettare. I dati –confermano che la richiesta è stata fatta soprattutto da parte di famiglie con almeno un minore a carico, o da parte di quelle al cui interno c’è un disoccupato con più di 55 anni”.

La Regione comunica che al momento sono state respinte 5.775 domande, a fronte di 6.304 accolte; altrettante, circa, sono quelle ancora in fase di valutazione: “Non dobbiamo dimenticare che il reddito di inclusione non si estingue nella mera erogazione monetaria, ma prevede l’avvio di corsi di formazione o stage lavorativi nei quali i cittadini verranno coinvolti, pena il decadimento del contributo stesso”. Le risorse saranno erogate a partire dal mese di luglio. Bisogna capire se e come questa misura varata dal governo Gentiloni cambierà. Con il M5S al governo, infatti, il reddito di cittadinanza (presentato in campagna elettorale come uno strumento più ampio del Rei) è diventata una delle priorità del programma elettorale.

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