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v banca

MILANO – 29.05.2018 – Le condanne continuano a fioccare

ma di riavere i soldi non c’è verso. La scorsa settimana l’Arbitro per le controversie finanziarie, l’organo di mediazione istituito presso la Consob per valutare le liti tra clienti e banche/intermediatori finanziari, s’è pronunciato in altri due ricorsi presentati, tramite il Movimento difesa del cittadino, di due azionisti di Veneto Banca. In entrambi i casi il pronunciamento è stato favorevole ai clienti “azzerati”, che hanno perso tutto il capitale con la messa in liquidazione coatta amministrativa dell’istituto di Montebelluna. In un caso un cliente aveva acquistato in tre diversi periodi (2007, 2012 e 2014) 1.600 azioni. Per le due operazioni più recenti l’Arbitro ha riconosciuto un danno di 58.950 euro.

Ammonta invece a 8.280 euro il risarcimento spettante a un altro cliente che, nel chiedere un mutuo ipotecario a Veneto Banca da 140.000 euro per l’acquisto di un immobile è stato obbligato ad acquistare 200 azioni.

Le pratiche sono state seguite dall’avvocato veneto Matteo Moschini, che ha già vinto diverse volte di fronte a questo organismo che, oggi, dopo il crac di Veneto Banca e della popolare di Vicenza non istruisce più pratiche delle due società. Nonostante un pronunciamento favorevole, il cui iter è iniziato quando Montebelluna era ancora operativa, il risarcimento non ci sarà perché la banca è in liquidazione e non possiede nulla.

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