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tribunale7

VERBANIA – 29.05.2018 – Una precedenza forse “saltata”,

una brusca frenata, un mezzo incidente, il diverbio e il processo. A più di cinque anni e mezzo da quella lite sulla circonvallazione di Omegna è arrivato davanti al giudice di pace di Verbania il dissidio tra due automobilisti che ha indirettamente coinvolto un cane, il cui padrone è a processo per minacce, ingiuria e danneggiamento (gli ultimi due reati sono stati nel frattempo depenalizzati). L’imputato è un 37enne di Pettenasco che la mattina del 4 febbraio 2013 circolava con la sua utilitaria nelle vie del quartiere Verta. Accanto a lui, sul sedile del passeggero, si trovava – in divieto al codice della strada – il suo cane, un pastore di grossa taglia. Costretto a frenare bruscamente, il cusiano inchiodò e l’animale finì con lo sbattere contro il parabrezza anteriore, danneggiandolo gravemente dall’interno. La colpa, sostiene l’imputato che oggi s’è sottoposto all’esame del suo difensore e del pm Anna Maria Rossi, è di un’automobilista che gli aveva tagliato la strada. Quell’automobilista, che oggi ha testimoniato in aula come persona offesa raccontando il fatto, è un’imprenditrice che si stava dirigendo al Coq per una visita e che, ha detto, ha sentito dietro di sé un forte botto vedendo, nello specchietto retrovisore, un’utilitaria rossa ferma con il vetro danneggiato. Tornata indietro, si vide venire incontro il guidatore che, insultandola e minacciandola, le prese a calci la vettura. La donna, che non era mai scesa e che, anzi, alla vista del giovane s’era chiusa dentro, se ne andò in ospedale e da lì, in stato di agitazione, telefonò al comandante della stazione di Omegna dei carabinieri, suo conoscente. Questi in poco meno di un’ora individuò in un’officina specializzata nella riparazione dei parabrezza l’utilitaria rossa intestata all’imputato, che per questa ragione fu denunciato.

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