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MASSINO V. – 29.05.2018 – Vicesindaco e al tempo stesso progettista.

È presentando una pratica edilizia –successivamente revocata dal Comune in autotutela– per conto di un cliente nell’ente di cui è amministratore che il geometra del Vergante Angelo Ponzio è finito di fronte al Consiglio di disciplina del Collegio dei geometri della provincia di Novara. Il suo ordine professionale gli contesta la violazione delle norme deontologiche legate al terzo comma dell’art. 78 del Testo unico degli enti locali, quello che, alla voce incompatibilità tra incarichi amministrativi e professionali, vieta a chi detiene le deleghe a Urbanistica, Lavori pubblici ed Edilizia privata, di operare nel territorio di competenza come tecnico. È lo stesso caso, in piccolo, che a Verbania coinvolge il geometra Roberto Brigatti, assessore ai Lavori pubblici della giunta Marchionini, sottoposto ad analogo provvedimento.

I fatti risalgono al 2015. Il 27 marzo il geometra Ponzio deposita la richiesta di permesso di costruire per un capanno agricolo di piccole dimensioni a servizio della casa di un cliente. Il 30 marzo la Commissione edilizia dà parere positivo e il 20 aprile l’autorizzazione viene rilasciata. I lavori partono in estate e si concludono l’11 luglio con la certificazione del progettista. La costruzione, limitrofa al terreno confinante, attira le attenzioni del vicino, che chiede chiarimenti sulla pratica. Inizia una fitta corrispondenza che porta a un esposto alla Procura della Repubblica di Verbania, che nel 2016 apre un fascicolo per il quale, il 10 maggio 2017, notifica al professionista l’avviso di proroga indagini sino all’11 dicembre 2017. Nel frattempo, nel marzo 2017, l’Ufficio Edilizia privata di Massino Visconti riprende in mano la pratica e, ravvisando “vizi di illegittimità urbanistica”, revoca in autotutela il permesso di costruire.

La pratica finisce anche al Collegio dei geometri, che convoca la Commissione di disciplina. Sul piano deontologico l’incompatibilità di legge è chiara. Nel caso di specie, meno di quel che si pensi, perché non esiste un atto formale che attribuisce una delle deleghe a Urbanistica, Lavori pubblici ed Edilizia privata a Ponzio. Eletto nel 2014 nella lista del sindaco Angela Buzzi, il 29 maggio viene nominato con decreto sindacale assessore e vicesindaco. Nell’atto si rimanda a successivo decreto l’attribuzione delle deleghe. In eventi pubblici (citati anche in un blog locale), sul sito internet del Comune e in un avviso alla cittadinanza privo di data affisso in paese viene definito assessore con delega al “Territorio”. L’unica delega che, ufficialmente, possiede, è quella all’Ambiente, ratificata il 30 novembre 2016, dopo che il “caso” era già stato sollevato.

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