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autos casello

VERBANIA – 10.01.2018 – Il furgone ha viaggiato

“a scrocco” per 79 volte in autostrada, accumulando 1.461 euro di pedaggi non pagati, ma il proprietario non è colpevole penalmente. Il giudice Donatella Banci Buonamici ha assolto oggi dall’accusa di insolvenza fraudolenta un artigiano monzese chiamato a rispondere di una serie di omessi pagamenti del ticket autostradale, accumulati tra il dicembre del 2014 e la prima metà del 2015 alla barriera del Lago Maggiore, territorio di competenza appunto del tribunale verbanese. Secondo il calcolo della società Autostrade, presentatasi come parte civile e che ha chiesto un risarcimento danni pari alle somma non incassata, sono stati documentati 79 viaggi con omesso pagamento, conclusi cioè senza saldare – in contanti o con carta – il dovuto, senza però sfuggire alle telecamere dei caselli. Dalle foto del veicolo, un furgone Opel Movano, s’è risaliti al proprietario, denunciato e mandato a processo. Per l’accusa, sostenuta dal pm Anna Maria Rossi, è stata provata l’insolvenza fraudolenta, per la quale ha chiesto una pena di 6 mesi. Per la difesa, rappresentata d’ufficio dall’avvocato Rossella Donzelli, al di là dei passaggi e degli omessi pagamenti, non è stata raggiunta la prova del fatto che al volante ci fosse il proprietario del mezzo, ragione per cui ha chiesto l’assoluzione. Assoluzione pronunciata dal giudice con la formula per non aver commesso il fatto.

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