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CANNOBIO – 07.01.2018 – Il rito s’è ripetuto

e in tanti, oggi, hanno reso omaggio alle reliquie di Cannobio. Una grande partecipazione, popolare prima ancora che istituzionale, ha accompagnato la celebrazione liturgica dei Lumineri, la processione che dalla collegiata di San Vittore ha portato al Santuario della Pietà di Cannobio le ossa che nel gennaio del 1522 furono ritrovate, insanguinate, nell’osteria di Tommaso Zaccheo, cadute da un quadro raffigurante la Pietà: il corpo di Gesù deposto dalla croce e abbracciato da Maria. A presiedere la cerimonia  il vescovo di Novara Franco Giulio Brambilla, che ha esposto le reliquie alla devozione dei fedeli prima di guidare la suggestiva processione – sfuggita agli effetti del maltempo – rischiarata da diecimila lumini. Poi, dopo la messa, tutti a tavola a consumare il piatto della tradizione, le verze e luganighe servite nella mensa della scuola di Cannobio per l’Amministrazione, i suoi ospiti e i cannobiesi prenotati, e nei locali del borgo lacustre.

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