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parch bianchetti

VERBANIA – 04.01.2018 – Provincia e Arpa sono contrarie

ma, non presentandosi e limitandosi alla sola trasmissione di un parere negativo scritto, hanno dato implicitamente il via libera. Il 20 dicembre la conferenza dei servizi convocata per valutare l’analisi di rischio sanitario e ambientale del terreno inquinato dell’ex gasometro di Pallanza su cui deve sorgere il parcheggio multipiano a servizio del teatro Maggiore, ha approvato la linea dell’Amministrazione verbanese: sì alla realizzazione di un piano di bonifica che impermeabilizzi definitivamente la falda acquifera, no all’allargamento delle analisi del terreno alle zone circostanti. Su questo punto insistevano Arpa – che ha anche contestato i tempi dell’invio della documentazione, consegnata oltre il limite dei 20 giorni previsto dalla legge – e Provincia, ritenendo necessari ulteriori approfondimenti per calcolare meglio i potenziali rischi per la salute dei dipendenti di Acqua Novara-Vco i cui uffici sono contigui al sito; e per i bambini e i fruitori dell’area sportiva interna al complesso San Francesco. Rischi legati alla presenza di derivati di idrocarburi (classificati come cancerogeni) che possono diventare volatili e finire inalati. Rischi che lo studio commissionato dal Comune ha considerato in maniera cautelativa e restrittiva. Per questo il dirigente verbanese del settore Ambiente, valutandoli minimi, ha ritenuto di non indugiare oltre, respingendo le richieste di Arpa e Provincia, il cui parere è diventato non vincolante nel momento in cui, assenti alla riunione, non hanno approfondito in contraddittorio come prevede la legge. Va peraltro detto che, anche qualora fosse stato ribadito il “no”, il Comune avrebbe potuto comunque procedere. Tutti d’accordo, invece, sulla necessità di impermeabilizzare il terreno e evitare invasioni di inquinanti in falda.

Il progetto

Questo passo burocratico, che giunge a un quasi un anno e mezzo dalla scoperta di inquinanti nel terreno, accelera l’iter del parcheggio. Progettato da un gruppo di architetti facenti capo al professionista omegnese Fabrizio Bianchetti, prevede tre piani e circa 150 stalli su una superficie di oltre 4.000 metri quadrati. La struttura esterna sarà rivestita di essenze vegetali per mitigarne l’impatto e renderlo più ecosostenibile. Il costo dell’opera previsto inizialmente era di 1,8 milioni di euro. I posti auto saranno a servizio del teatro, del centro San Francesco ma anche a supporto di Intra, distante poche centinaia di metri e separata dal solo torrente San Bernardino.

I tempi

Il sì alla conferenza dei servizi sblocca l’iter del progetto, ma non – almeno nell’immediato – i lavori, già appaltati all’impresa Notari di Novara, la stessa che ha edificato il teatro “Maggiore”. Il prossimo passo spetta ai progettisti, che devono adeguare i loro piani alla bonifica così come è stato concordato il 20 dicembre. Poi il progetto esecutivo bis dovrà essere approvato da una seconda conferenza dei servizi. Resta da capire anche se cambierà il quadro economico e se (assai probabile) e quanto costerà in più l’opera. 

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