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VERBANIA – 02.01.2018 – L’assessore fantasma,

l’uomo invisibile, un personaggio da “chi l’ha visto?”. È l’ironia l’arma con la quale la Lega Nord di Verbania incalza la giunta Marchionini. Oggetto della critica è l’assessore Danilo Minocci, l’ultimo componente dell’esecutivo nominato, il quarto nuovo volto (sui sei originari) dal 2014 a oggi. Era il 12 settembre scorso quando a Palazzo di città si tenne la conferenza stampa di presentazione di Minocci, 67enne urologo in pensione, scelto per colmare il voto lasciato un paio di mesi prima dalle polemiche dimissioni di Monica Abbiati. A lui, scelto personalmente da Marchionini, tenendo persino all’oscuro il Pd, sono state assegnate le deleghe a Cultura, Formazione, Pubblica istruzione, Università, Farmacia, Nuovo ospedale, Casa della salute. Da allora Minocci, titolare di un’indennità mensile lorda di 1.003,99 euro, ha partecipato alle riunioni di giunta e ad alcuni eventi istituzionali, ma non s’è mai presentato in Consiglio comunale, né  in una Commissione consiliare. Eppure l’assemblea di Palazzo Flaim s’è riunita da allora ben tre volte: il 26 settembre, l’8 novembre e il 18 dicembre. I consiglieri di minoranza, salvo che non ne abbiano una conoscenza personale, l’hanno visto solo in foto e non di persona. Idem per la gran parte dei consiglieri di maggioranza, che nell’ultimo trimestre l’hanno intravisto a una riunione di maggioranza.

Da qui nasce la polemica per l’assessore ‘desaparecido’ proposta dal Carroccio. “Ci aspettiamo che il sig. Danilo Minocci, con un moto d’orgoglio e educazione restituisca alla comunità qualche migliaio di euro percepiti immeritatamente oltre a rassegnare le dimissioni e scusarsi con la comunità prima che gliele chiediamo noi – scrivono in una nota cingiunta il capogruppo a Palazzo Flaim Stefania Minore e il segretario cittadino Roberto De Magistris –.  Oppure, in alternativa, potrà continuare a fare l’uomo invisibile, purché questo gioco sia gratuito e non pesi sulle casse comunali”. Oltre all’urologo, la frecciata colpisce il sindaco, che già alla presentazione alla stampa aveva messo le mani avanti spiegando che il neoassessore sarebbe stato ampiamente giustificato dalle assenze per via della non eccelsa qualità dei consiglieri e del dibattito.  “Le motivazioni per cui il sindaco abbia deciso di far spendere alla comunità mille euro al mese per un medico chirurgo in pensione per fargli fare l’assessore fantasma non si comprendono – prosegue la Lega –, magari qualche cittadino malizioso le saprà intendere meglio di noi”.

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