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frana falmenta

FALMENTA – 22.12.2017 – Il totale isolamento della Valle Cannobina

è quasi finito. Ieri ingegneri e geologi della Provincia hanno verificato che la prima parte dei lavori di messa in sicurezza del versante montuoso franato il 7 ottobre sono stati eseguiti a regola d’arte. A Ponte Falmenta, dove l’intera parete rocciosa s’è distaccata abbattendosi sulla strada e dividendo la valle in due, gli operai hanno proceduto con il disgaggio dei massi instabili e con la posa delle reti d’acciaio ad alta resistenza nei pressi del fronte da cui è avvenuto il distacco. Ciò rende possibile la posa di una passerella pedonale che permetterà di muoversi a monte e a valle del punto d’interruzione istituendo una sorta di navetta per gli spostamenti, in particolare di studenti e lavoratori. I lavori, che prevedono la demolizione e la rimozione di alcuni massi sul lato esterno della carreggiata, sono iniziati oggi e dovrebbero concludersi entro Capodanno. Con il 2018 il transito sarà limitato di soli pedoni a fasce orarie, una al mattino ed una serale e, presumibilmente, una intermedia a metà giornata.

Poiché i lavori di consolidamento delle pareti rocciose della frana e l'asportazione dei grandi massi continueranno per le prossime settimane, il transito pedonale sarà necessariamente presidiato dal controllo di personale provinciale addetto, formato per lo scopo, che dovrà verificare visivamente che, durante il passaggio del pedone, non vi siano movimenti di roccia o impedimenti di cantiere.

Poi ci sarà una seconda fase di opere, che prevede la posa di ancoraggi e funi in acciaio di imbracatura per incrementare la stabilità residua degli ammassi rocciosi. Una volta terminata la messa in sicurezza delle pareti di distacco, si procederà alla completa rimozione e rimodellamento del deposito di frana, alla posa di due file di barriere paramassi ad alto assorbimento di energia e, infine, alla ricostruzione del corpo stradale e delle opere accessorie, muro di sostegno e attraversamento idraulico. Il cantiere è tutt'altro che semplice e il pericolo di ulteriori crolli, sino al termine delle operazioni, si mantiene elevato.

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