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VERBANIA – 20.12.2017 – La “faida” tra vicini di casa

è cessata con la morte di uno dei contendenti, ma non tutti i processi sono arrivati in fondo. Il mese scorso è scomparso all’età di 81 anni Raffaele Vallone, muratore in pensione che negli ultimi cinque anni ha avuto pesanti dissidi – fatti di centinaia di querele reciproche – con un paio di famiglie residenti nello stesso complesso immobiliare di Ghiffa, nelle vicinanze del cimitero. Dalle querele sono scaturiti una serie di processi, alcuni dei quali andati a sentenza, come quello in cui l’anziano venne condannato in primo grado per stalking a sette mesi con il beneficio della sospensione della pena. Quel procedimento, che giace in Corte d’Appello, e gli altri in cui Vallone è imputato, sono cessati con la sua scomparsa poiché il decesso ha estinto il reato. A parti invertite, invece, è rimasto aperto un procedimento per lesioni (l’anziano fu spinto giù dalle scalle) già deciso dal giudice di pace Carlo Crapanzano nel giugno del 2016 in cui il muratore era parte civile e nel quale sotto accusa c’era il vicino, Gerardo Morra. L’altro ieri il giudice Raffaella Zappatini ha celebrato l’appello del gdp, confermando la sentenza di condanna nei confronti di Morra – difeso dall’avvocato Sabrina Foglia – e stabilendo un risarcimento per la vedova e i tre figli (rappresentati dall'avvocato Carlo Ruga Riva) che, come eredi del defunto, hanno agito facendone valere i diritti. 

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