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fasana eugenio

VERBANIA – 16.12.2017 – Ha seguito le orme paterne

e per tutta la vita, da ragazzino e sin quando non è andato in pensione, ha armeggiato con materie prime e solventi, pigmenti e formule con cui ha prodotto vernici. S’è spento giovedì sera nella sua abitazione di Intra Eugenio Fasana, tecnico chimico dell’omonimo colorificio aperto dal padre Giovanni nei primi decenni del ‘900 a Intra, assorbito negli anni ’90 dalla Cipir. Aveva 83 anni ed era malato da tempo. Secondo, e unico maschio, di quattro figli, ha iniziato a frequentare la fabbrica del padre già da bambino e quando è entrato come apprendista non ha più smesso. Giovanni era un perito chimico di grandi capacità e intuizioni, che nel secondo dopoguerra era stato pioniere delle vernici ad acqua. Il figlio ne ha raccolto l’eredità negli anni successivi alla morte e ha proseguito nello stabilimento di Premosello Chiovenda della Cipir quando i fratelli Pirazzi hanno assorbito il colorificio Fasana. Appassionato di pesca e di montagna, Eugenio è stato anche un grande tifoso del Verbania calcio. Stadio, fabbrica e abitazione: il suo mondo ha sempre ruotato attorno a quel fazzoletto di Intra alta diviso da via Farinelli, dove ha concluso la sua esistenza.

Lascia la moglie Luisa, la figlia Monica con Giorgio e tre nipoti, David, Greta e Erik, le sorelle Francesca e Rosanna. Il funerale sarà celebrato oggi alle 15 nella basilica di San Vittore a Intra. Dopo la cerimonia la salma sarà cremata. La famiglia ringrazia per le cure e l’assistenza domiciliare il dottor Luca Serra e il personale del servizio a domicilio dell’Asl Vco.

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