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d urbano giorgio

BAVENO – 16.12.2017 – Sportivo, preparatore atletico

e anche scrittore. È lungo, lunghissimo il curriculum vitae – professionale e non – di Giorgio D’Urbano, uno dei più conosciuti e vincenti preparatori sportivi italiani, che questa sera torna nel Vco, dove ha vissuto per alcuni anni, ospite al ristorante Serenella di Feriolo del Kiwanis club in una cena conviviale utile anche per presentare il suo ultimo libro. “Il miele nelle ossa”, edito da Tabula Fati, racconta dell’esperienza di chi deve convivere con una diagnosi di leucemia che stravolge la vita e le abitudini. Non è, questa, la prima fatica editoriale di D’Urbano, che a 59 anni può vantare un palmares d’eccellenza nello sport. Attualmente è preparatore atletico dello Spartak Mosca, campione di Russia, ma nel pallone è stato a servizio di Atalanta, Siena e Sampdoria, e di alcuni calciatori tra cui Vincenzo Montella. Proviene però dallo sci alpino, disciplina in cui per sette anni è stato preparatore personale di Alberto Tomba, ma anche preparatore atletico delle squadre nazionali di sci di Coppa Europa e Coppa del Mondo, direttore tecnico della Nazionale Femminile. Ha seguito la tennista Silvia Farina, il canoista Antonio Rossi, Max Biaggi e Jarno Trulli e, nel volley, l’Asystel Novara e la Nazionale maschile medaglia d’argento alle Olimpiadi di Rio de Janeiro.

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