1

tribunale8

VERBANIA – 16.12.2017 – È uno dei pochi migranti

sbarcati nel Mediterraneo ad avercela fatta, ad aver ottenuto lo status di rifugiato politico che gli vale un regolare permesso di soggiorno (ma non più il vitto e l’alloggio gratuiti) e la possibilità di vivere e lavorare ovunque in Italia. Per Anthony Oliver Ibhas, però, 26enne della Nigeria, questo non basta perché in pochi mesi ha accumulato arresti e denunce per cui rischia di finire condannato, sempre che sia capace di intendere e di volere. È affidata allo psichiatra varesino Angelo Demori, perito incaricato dal tribunale, l’incombenza di stabilire se il giovane protagonista di alcuni episodi di cronaca in città nell’ultimo anno e mezzo, possa essere processato e se, in caso negativo, sia pericoloso socialmente.

Al tribunale di Verbania attualmente pendono due processi per esercizio arbitrario delle proprie ragioni e per resistenza. Nel primo, in cui è difeso dall’avvocato Davide Bianchi, deve rispondere di quanto accaduto nel marzo 2016 in una sala slot di Pallanza, dove il giovane, raccolti da terra due tagliandi di vincita da 0,30 e 0,37 euro, pretendendo di incassarli insultò il personale in cassa e mise a soqquadro la sala, rovesciando alcuni mobili. Nel secondo si dibatte della “scenata” che fece l’agosto scorso al di fuori di un bar di via De Bonis a Intra e che, all’arrivo dei carabinieri, terminò in insulti e nell’opposizione ai tentativi di placarlo.

Più di recente, tuttavia, il giovane è stato arrestato altre due volte, perché in otobre ha rotto una bottiglia in testa a un magrebino in piazza Gramsci a Pallanza, vicino alla fermata del bus, e perché – nemmeno due giorni dopo – mentre attendeva di notte di essere visitato al Dea, alla vista degli agenti di polizia che s’erano recati al “Castelli” ha reagito sfasciando una parte della sala visite. Arrestato e trasferito alle “Vallette” di Torino, Ibhas è stato di recente rilasciato e messo ai domiciliari con obbligo di firma due volte la settimana in questura a Verbania (pare che abbia già mancato alcuni controlli e sia stato denunciato per evasione). Il tutto in attesa della perizia psichiatrica che dovrà chiarire se quegli stati alterati mostrati in più occasioni durante l’arresto siano dovuti a patologie psichiatriche e non a fattori caratteriali, magari acuiti dall’ebbrezza.

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.