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VERBANIA – 18.11.2017 – Gli interrogatori sostenuti di fronte

al gip nei giorni scorsi dai tre imprenditori arrestati a settembre per le vicende legate al crac dell’Ossolana hanno portato alla revisione delle misure cautelari. Oggi hanno lasciato la casa circondariale di Pallanza Gian Luca e Pierpaolo Morelli, per i quali il magistrato ha disposto i domiciliari. Sentiti a lungo, hanno collaborato a chiarire i fatti oggetto di indagine e la loro posizione s’è alleggerita. Resta invece in carcere Giuseppe Nasini, che dopo aver visto il tribunale del Riesame di Torino respingere l’istanza di scarcerazione, ha visto rigettata anche l’istanza presentata al gip.

I Morelli e Nasini sono tre dei sette indagati nella vicenda Ossolana. Le indagini del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza li chiamano in causa per bancarotta fraudolenta, evasione fiscale, utilizzo di fatture false e omissione di versamenti nell’ambito di un’associazione a delinquere. L’ipotesi accusatoria è che avessero creato un vero e proprio sistema con il quale, tramite prestanome e “teste di legno”, emettendo false fatture e non pagando le imposte sottraevano denaro alle aziende accumulando debiti. 

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