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LOCATE V. – 02.11.2017 – Ricercato su mandato

del tribunale di Verbania, è stato arrestato in flagranza e portato in cella. Un 38enne di nazionalità ucraina che la Procura verbanese ritiene responsabile di spaccio si trova nel carcere di Como, dove a portarlo sono stati i carabinieri di Mozzate. I militari l’hanno fermato al termine di un’operazione contro lo spaccio nei boschi del Comasco, luoghi diventati meta di pusher e sbandati che, avventurandosi tra sentieri e viottoli vanno alla ricerca delle più disparate sostanze stupefacenti. L’uomo è stato fermato in compagnia di un 48enne ucraino. I due fungevano da galoppini ma, soprattutto, da sentinelle, controllando che non ci fossero nei pareggi le forze dell’ordine e tutelando il lavoro dei pusher, un gruppo di maghrebini. I carabinieri ne seguivano gli spostamenti e li tenevano sotto controllo. Alla loro vista l’ucraino, che aveva appena consegnato una dose di eroina a un cliente, ha cercato di fuggire, non riuscendo però a eludere i militari, che gli hanno trovato addosso un’altra dose e l’hanno arrestato, scoprendo che lo attendeva un analogo provvedimento del tribunale di Verbania. 

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