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pal flaim

VERBANIA – 01.11.2017 – Accelera il referendum

tra Verbania e Cossogno. Dopo settimane di silenzio e in assenza di un dibattito pubblico – almeno per Verbania – che informi, accompagni e prepari la cittadinanza all’operazione che porterà il capoluogo a inglobare il centro dell’entroterra, l’Amministrazione Marchionini ha rotto gli indugi. Nel prossimo Consiglio comunale, convocato per mercoledì 8 novembre, il quinto punto all’ordine del giorno, il primo dopo le interpellanze, è proprio il referendum. Il passaggio in Consiglio comunale (in realtà nelle due assemblee, verbanese e cossognese) è il primo passo verso la fusione. Da Palazzo Flaim la richiesta partirà in direzione Torino. Tocca infatti alla Regione indire la consultazione referendaria, che potrebbe anche tenersi in contemporanea con le elezioni politiche di marzo-aprile 2018. Questo è il motivo per cui la pratica ha accelerato, con la possibilità per i fautori della fusione di ricavare un doppio beneficio: il risparmio sulle spese della consultazione (che pagherebbe comunque la Regione) e il superamento del quorum. Nella recente revisione del regolamento per il referendum, infatti, l’attuale maggioranza di Verbania ha deciso di lasciare – a Cossogno, per esempio, non è così – una soglia sotto la quale il referendum consultivo sarebbe nullo. Permettere ai verbanesi di votare nello stesso giorno in cui si rinnova il parlamento accrescerebbe di molto la possibilità che venga raggiunto il quorum.

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