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VERBANIA – 17.07.2017 – È finita con un cazzotto

al volto e il naso fratturato la lite scoppiata questa mattina su un autobus di Vco Trasporti. Attorno alle 10,30 l’autista, che stava conducendo il bus nel percorso della circolare urbana, ha accostato in corso Cairoli per far salire a bordo alcuni passeggeri. Tra questi vi era un 23enne di nazionalità dominicana residente a Omegna, in compagnia di una donna e di una bambina, probabilmente sue parenti. Il giovane non ha obliterato subito il biglietto e è nato un diverbio tra lui e l’autista concluso con la vidimazione del biglietto. Quando sembrava che tutto fosse concluso e mentre il bus stava per ripartire, il sudamericano ha colto di sorpresa il conducente rifilandogli un pugno in pieno volto, che ha provocato la frattura del setto nasale. I passeggeri hanno prestato le prime cure al ferito e avvertito le forze dell’ordine. Sul posto è giunta una pattuglia della stazione dei carabinieri di Verbania, seguita da una del Radiomobile. I militari hanno raccolto le testimonianze dei presenti mentre l’autista veniva visitato al Dea dell’ospedale “Castelli” di Pallanza, dove gli è stata diagnosticata una frattura con prognosi di venti giorni.

La dinamica della lite, soprattutto nella prima parte, quando è volata qualche parola di troppo, non è del tutto chiara, se non nel fatto che a alzare le mani è stato il passeggero.

Quel bus è uno di quelli fornito di telecamera interna di sorveglianza e a bordo vi era anche il volontario di un’associazione che s’è impegnata con Vco Trasporti a una sorta di monitoraggio sui mezzi pubblici di linea.

Il presidente di Vco Trasporti, Roberto Tomatis, attende di conoscere i fatti: “Abbiamo appreso della prognosi del nostro autista, siamo pronti a fornire i filmati della telecamera e attendiamo comunicazioni ufficiali dei carabinieri per agire eventualmente a tutela dell’azienda e del nostro dipendente”.

I militari valutano come ipotesi di reato oltre le lesioni aggravate, anche la resistenza e l’interruzione di pubblico servizio poiché l’autista in servizio svolge anche mansioni di pubblico ufficiale. Il bus è rimasto fermo il tempo necessario per soccorrere il ferito e per sostituirlo con un altro conducente. 

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