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VERBANIA – 15.07.2017 – Tutto in una notte.

Fusione con Cossogno e variante urbanistica 26, due degli argomenti amministrativi più importanti (anche se semisconosciuti all’opinione pubblica) della giunta Marchionini nel 2017, hanno subito in questi giorni una certa accelerazione, che ha creato doppioni e confusione. Dopo mesi di impasse sul tema fusione e un primo incontro “istituzionale”, ieri il presidente del Consiglio comunale Pier Giorgio Varini ne ha convocato un secondo per giovedì 20. Quella che sarà a tutti gli effetti una commissione istituzionale tra i capigruppo che, seppur con ospiti il sindaco di Pettinengo Ermanno Masserano e il vicepresidente della Regione Aldo Reschigna, non concede al pubblico – ancorché libero di presenziare – facoltà di intervento, si tiene in contemporanea con la seconda seduta della Commissione Urbanistica.

Mercoledì 19 e giovedì 20, infatti, sono le date scelte dal presidente Alessandro Papini per smaltire le oltre 60 osservazioni giunte sulla variante 26, che si trascina ormai da mesi e che è stata oggetto di confronto interno al Partito democratico sulle modalità di discussione. La Commissione Urbanistica aveva deciso a maggioranza e con un voto trasversale di limitarsi alle osservazioni pertinenti, riducendole a meno di una decinae rinviando le altre alla variante 27, da istruire. Il sindaco Silvia Marchionini e l’assessore all’Urbanistica Roberto Brigatti, di parere opposto, nel Consiglio del 22 giugno hanno deciso di andare avanti anticipando il dibattito in aula ma rinviandolo a quando le osservazioni sarebbero tornate in Commissione. Osservazioni che il Pd ha discusso in due riunioni di maggioranza tenutasi questa settimana e quella scorsa.

Questo sovrapporsi di date, che obbliga tutti i gruppi composti da un solo consigliere (Lega Nord, Ncd, Comunità.vb, M5S, Sinistra Unita, CittadiniConVoi, e l’indipendente Giordano Ferrari) a disertare uno dei due appuntamenti, ha fatto storcere il naso a più d’uno, con una polemica che si profila all’orizzonte.

Tornando alla fusione, Masseranno è invitato a raccontare i benefici dell’accordo che ha portato i 1.461 abitanti di Pettinengo, nel Biellese, a unirsi ai 93 di Selve Marcone nella fusione diventata operativa il 1° gennaio scorso.  

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