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tacchini carlo c1

PLOVDIV – 15.07.2017 – Senza medaglia

al collo ma nell’elite mondiale. È un sabato agrodolce quello del verbanese Carlo Tacchini. Il giovane poliziotto di Verbania, già finalista un anno fa alle Olimpiadi di Rio de Janeiro, oggi ha chiuso al quarto posto la finale degli Europei di canoa specialità C1 1.000 che si stanno disputando a Plovdiv, in Bulgaria. Sulla distanza “lunga”, quella che più si addice alle sue caratteristiche e che l’ha visto tre settimane fa vincere il titolo continentale Under 23, l’atleta cresciuto nella Polisportiva Verbano s’è fermato a pochi centimetri dal podio. Quattro i decimi di secondo accusati dal russo Kirill Shamsurin, medaglia di bronzo dietro i due più forti canoisti mondiali della specialità: il tedesco pluricampione olimpico Sebastian Brendel (oro) e il ceco Martin Fuksa (argento).

Pur a secco di medaglie, Tacchini ha confermato i grandi progressi e quell’ascesa che lo collocano di diritto tra i più grandi del globo in una specialità che ha grandi tradizioni in Europa e che vede tra i big al momento solo il brasiliano Isaquias Queiroz Dos Santos, argento a Rio 2016. Anche se il gap con Brendel (3 ori olimpici consecutivi, 5 mondiali e 7 Europei) resta ampio, il verbanese ha dalla sua l’età (29 anni contro 22) e la determinazione a proseguire in quel percorso di crescita finalizzato ai Giochi di Tokyo del 2020. 

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