1

gdp esterno verbania

VERBANIA – 20.06.2017 – Ha affrontato l’ex convivente

e nella lite gli ha dato una “strizzata” che le è costata una condanna. Novecento euro è la multa che dovrà pagare S.P., una donna ossolana processata e condannata per il reato di lesioni. Oggi di fronte al giudice di pace Carlo Crapanzano s’è concluso in primo grado il procedimento che la vedeva imputata per un fatto singolare, avvenuto al culmine di un litigio: l’aver stretto i testicoli dell’ex compagno.

I fatti si riferiscono al 2012, quando la donna aveva già interrotto la sua relazione, durata qualche anno e che negli ultimi tempi s’era fatta tormentata, con un uomo di Pieve Vergonte. Dopo un periodo di convivenza le loro strade s’erano divise, anche con rivalse di tipo economico. Una sera lei, decisa a reclamare una somma di denaro che riteneva le spettasse, l’ha raggiunto a casa, dove si trovava anche la nuova “fiamma”. La donna gli aveva bussato alla porta, l’ex convivente era uscito a aprire per parlarle e sull’uscio era nato un diverbio sfociato in violenza. L’uomo ha accusato un colpo “basso”, cioè l’aver subito violenza quando lei gli ha afferrato con forza e torto le parti intime, provocandogli una lesione che la nuova fidanzata – che non ha assistito alla scena – ha raccontato di aver medicato successivamente. A distanza di qualche giorno da quel fatto lui s’era fatto visitare dal medico di famiglia sporgendo poi denuncia per lesioni giudicate guaribili in 15 giorni. Anche la donna, visitata al Dea nell’immediatezza dei fatti, ha presentato denuncia per essere stata aggredita dall’ex convivente, che l’ha afferrata al collo e poi per i polsi torcendoglieli e provocandogli una lesione fisica permanente che un consulente di parte ha ritenuto pari al 6%

Dalle denunce, la querelle s’è trascinata per via giudiziaria. E se dal giudice di pace la donna è stata condannata – la sentenza non è definitiva e il suo avvocato ha già preannunciato ricorso –, pende ancora il processo a lui per lesioni aggravate, che si aprirà in ottobre di fronte al giudice monocratico.    

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.