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MONTEBELLUNA – 17.06.2017 – Più tempo per salvare Veneto Banca.

Viene dal governo e dal consiglio dei ministri riunitosi ieri la boccata d ossigeno che permette all’istituto di Montebelluna di tirare un sospiro di sollievo e evitare il rischio di default. Mentre gli incontri politico-istituzional-finanziari tra Italia e Europa, governo e Bce, proseguono per cercare di dare una risposta alla crisi delle banche venete (oltre a Veneto Banca c’è la popolare di Vicenza) s’avvicinava inesorabile la scadenza del 21 giugno, data in cui Montebelluna avrebbe dovuto rimborsare agli investitori il bond subordinato lower tier II da 150 milioni (di cui 85 ancora in circolazione) emesso nel 2008. Senza i fondi statali o interventi straordinari il rimborso era a fortissimo rischio. Un’eventuale insolvenza avrebbe aperto la strada alle richieste di fallimento. Tutto ciò è stato disinnescato dal governo con un Decreto legge ad hoc che congela il rimborso per sei mesi. I problemi di Veneto Banca non sono risolti, ma s’è guadagnato tempo per lavorare a quella “soluzione di sistema” auspicata e più volte annunciata dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan.

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