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VERBANIA – 03/03/2015 – O paghi o pubblico i tuoi video “compromettenti”.

Il copione per l’estorsione via web è sempre lo stesso. Una ragazza sconosciuta si presenta tramite i social network a uno sconosciuto che ha identificato come potenziale vittima. Inizia una corrispondenza elettronica epistolare e dalla chat i contatti, sempre più frequenti e mirati a far crescere l’intimità, passano in video, attraverso Skype o altri programmi simili, finché la donna chiede all’amico di web di esibirsi in video hard che, dopo aver registrato, minaccia di pubblicare.

L’ultimo fatto è accaduto a un quarantenne del Vco che ha sporto denuncia alla polizia, avviando un’indagine della Mobile. In cambio del silenzio della sua misteriosa interlocutrice avrebbe dovuto pagare 7.500 euro. L’uomo ha descritto la ragazza come una ventenne, forse straniera, molto procace e affascinante, che dichiarava di abitare a Milano. Non è l’unico caso del genere di cui si stanno occupando le forze dell’ordine, il cui compito è cercare di risalire per via telematica all’identità della ricattatrice. 

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