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VERBANIA – 10.01.2017 – Movicentro, secondo lotto

della ciclabile Suna-Fondotoce, spiagge, Casa della Resistenza… Sono queste le principali opere contenute nel progetto con cui Verbania ha concorso al bando nazionale del cosiddetto “piano periferie” varato dal governo Renzi. La partecipazione era riservata ai capoluoghi di provincia e alle città metropolitane. Sul finire dell’anno, con l’approvazione della Legge Finanziaria, il sindaco Silvia Marchionini aveva annunciato il pieno finanziamento di tutte le opere. In questi giorni, dopo che il 5 gennaio la Gazzetta ufficiale ha pubblicato il decreto con graduatorie e modalità di erogazione, la polemica è scoppiata.

Il bando

Il testo ufficiale del “piano periferie” è il decreto della presidenza del Consiglio dei ministri approvato il 6 dicembre. È composto da 8 articoli e da un allegato. All’articolo 2 si afferma che ““i progetti dal numero 1 al numero  24  sono  finanziati  con  le risorse di cui all'art. 1, comma 978, della legge 28  dicembre  2015, n. 208”. Si tratta dei fondi della Finanziaria 2016, pari a circa 500 milioni. “Gli ulteriori progetti saranno finanziati  con  le  risorse  che saranno successivamente disponibili”.

In concreto significa che nell’immediato, cioè entro 60 giorni, partiranno i progetti di Bari (Città metropolitana), Avellino, Lecce, Vicenza, Bergamo, Modena, Firenze (Città metropolitana), Torino, Grosseto, Mantova, Brescia, Andria, Milano (Città metropolitana), Latina, Genova, Oristano, Napoli, Ascoli Piceno, Salerno, Messina, Prato, Roma, Cagliari e Bologna (Città metropolitana).

E Verbania? Nella graduatoria stilata dall’apposito nucleo di valutazione costituito a Palazzo Chigi, il capoluogo del Vco, che chiede 8 milioni, è 117° su 120, seguito solo da Reggio Calabria, Bolzano e Urbino. La sua sorte è legata dunque ai nuovi stanziamenti di bilancio. Che, assicura il sindaco Silvia Marchionini, ci sono perché contenuti nella Finanziaria 2016 appena approvata dal parlamento. L’allargamento del “piano periferie” da 500 milioni a 2,1 miliardi era stato annunciato dall’allora premier Renzi all’assemblea dell’Anci, in ottobre. Per le caratteristiche del bando, che chiede tempi rapidi e certi di esecuzione delle opere, anche se al momento non c’è il via libera, è obbligatorio portare avanti i progetti in modo che, quando arriveranno i fondi, si possa essere pronti.

Minoranze all’attacco

La notizia che, in questa graduatoria, Verbania è agli ultimi posti, ha sollevato una certa ironia dei gruppi di minoranza per i vanti del primo cittadino – i primi a sottolinearlo sono stati Fratelli d’Italia e Lega Nord – ma anche le critiche per il metodo di lavoro. In un comunicato stampa congiunto CittadiniConVoi, Sinistra & Ambiente, Sinistra Unita e Gruppo misto “stigmatizzano l’arroganza e la supponenza di una Amministrazione incapace e si rivolgono alla maggioranza, chiedendo ancora una volta tavoli di lavoro di ampio respiro sulla città”.

“Ai cittadini di Verbania interessa vedere i fatti: il bando di gara per il primo lotto del Movicentro alla stazione è già stato fatto – ribatte Marchionini –. L'astio lo lasciamo ai politicanti delle chiacchiere”.

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