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VERBANIA – 09.01.2017 – “Il sindaco evidentemente ha problemi

di disistima se presenta querele basate sul nulla”. A parlare è Loredana Brizio, l’avvocato che il consigliere comunale della Lega Nord Stefania Minore ha incaricato dopo aver ricevuto notifica, il 29 dicembre, di una comunicazione ufficiale della Procura di Verbania in cui si avvisa che a suo carico il sindaco di Verbania Silvia Marchionini ha sporto querela per diffamazione. “È un’intimidazione, uno strumento fatto per contrastare il diritto di critica”, commenta Brizio, che spiega quanto accaduto il penultimo giorno dell’anno. “La mia assistita è stata convocata dalla polizia giudiziaria che l’ha informata del fatto. A quanto mi risulta non è indagata perché la notizia di reato è iscritta su un modulo 44 (quello in cui si riportano le notizie di reato contro ignoti, ndr). Certo, questa informazione, data oltretutto nel periodo festivo, può provocare afflizione e intimorire”.

Nel merito Brizio riferisce che la supposta diffamazione riguarda un post comparso su Facebook a fine novembre, nel pieno della bagarre mediatica sul “caso profughi”, la diretta tv della trasmissione di Rete 4 “Dalla vostra parte” (in cui Minore aveva parlato di una città non sicura) e il danno d’immagine lamentato pubblicamente dal sindaco. “Stefania ha postato una foto di Marchionini con un microfono in mano esprimendo una critica politica – spiega il legale – e sotto ci sono stati commenti, non da parte sua, sul suo aspetto fisico. Per quanto ci riguarda non c’è nulla di diffamatorio e ci sono cose molto più serie di cui Marchionini potrebbe occuparsi”. 

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