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CANNOBIO – 07.01.2017 – A Cannobio è la notte

dei “lumineri”, di una devozione popolare che ha quasi cinquecento anni di vita e che si ripete immancabile ogni 8 gennaio. È questa la data in cui, per la prima volta nel 1522, da un quadro della Deposizione di Cristo collocato nell’osteria di Tommaso Zaccheo, si staccò un pezzo di costola insanguinato. Il fatto, miracoloso, fece nascere una forte devozione popolare, alimentata dal cardinale Federico Borromeo. Al posto dell’osteria Zaccheo è stato eretto il santuario della Santissima Pietà e la Sacra Costa viene conservata in San Vittore, la chiesa centrale della città.

Già da questa mattina in città centinaia di volontari sono al lavoro per collocare i diecimila lumini che verranno accesi nel tardo pomeriggio, al calar del buio. Lumini che rischiareranno la strada alla Sacra Costa, che verrà condotta in processione – dopo il bacio da parte dei fedeli alla reliquia – da San Vittore al Santuario. La cerimonia religiosa inizierà alle ore 17 e sarà presieduta dal vescovo di Novara, Franco Giulio Brambilla. Si attende, come da tradizione, una grandissima partecipazione e, anche per questo, la messa sarà trasmessa sullo schermo del vicino teatro comunale.

Accanto alla fede religiosa e alla suggestiva cerimonia i lumineri hanno anche la loro tradizione gastronomico-culinaria, con il menù tipico di questa festa servito in tutti i locali a base di luganiga.

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