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cassetta sicurezza
BERNA – 05.01.2017 – Addio per sempre

al segreto bancario in Svizzera. Nel 2017 nella Confederazione elvetica è entrata in vigore in materia fiscale l’ordinanza Sai: Scambio automatico  delle informazioni. Sollecitata dall’Ocse è stata sottoposta a un centinaio di Stati, tra cui la Svizzera, che vi ha aderito. In concreto si tratta di un sistema per cui i dati dei conti correnti e i beni detenuti in un determinato Paese da cittadini stranieri vengono trasmessi alle nazioni d’origine, al fine di evitare redditi e patrimoni non dichiarati. L’automatismo, che con l’Unione europea – e quindi anche con l’Italia – sarà effettivo, una volta definite le regole, a partire dall’anno prossimo, ma già ora i dati verranno raccolti. L’obbligo vale per banche, assicurazioni e istituti finanziari.

Quella delle comunicazioni dei conti correnti tra Stati, soprattutto con la Svizzera, è una storia vecchia che ha avuto anche risvolti politici e diplomatici e l’avvento dell’era dell’informatizzazione ha accelerato solo il processo. Le nuove norme saranno un deterrente soprattutto per chi possiede capitali di medio-basso importo. Per i grandi capitali, disponendo di ingenti risorse economiche, sarà possibile trovar escamotage come, per esempio, ottenere la residenza e evitare la comunicazione. 

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