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MONTEBELLUNA – 03.01.2017 – Prove di rimborso

agli azionisti “beffati”. È attesa lunedì, così come anticipato da “Il Sole 24 Ore” la proposta che Veneto Banca e Banca popolare di Vicenza avanzeranno a quei soci colpiti dalle svalutazioni del titolo. Soci che, soprattutto per Veneto Banca, interessano anche Vco e Novarese, dove ci sono migliaia di persone che avevano acquistato azioni, nel 2013 e nel 2014 con le forti sollecitazioni delle filiali o con il sistema delle cosiddette “baciate” (mutui e prestiti concessi in cambio dell’acquisto di un pacchetto azionario per una certa percentuale del finanziamento), pagandole tra i 37 e i 40 euro e che ora valgono 20 centesimi. La svalutazione è stata di oltre il 99% e ha mandato in fumo i risparmi di molti. Ora, oltre alle strade legali che in tanti stanno iniziando a intraprendere (soprattutto l’arbitrato bancario), la banca cerca di giocare in contropiede e di offrire qualcosa come risarcimento. Quanto? La risposta arriverà lunedì ma si stima possa essere il 15% della somma investita per le azioni acquistate negli ultimi anni – quelli in cui nei bilanci di Veneto Banca venivano sottovalutate le sofferenze facendo apparire un bilancio florido che in realtà non esisteva – da valutare caso per caso. In cambio il socio-cliente dovrebbe rinunciare a ogni pretesa legale, disinnescando ricorsi e cause.

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