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bpmbanco
NOVARA – 02.01.2017 – Il cuore non è più

da tempo a Novara, ma la banca “popolare” del territorio resta uno degli istituti con la maggior presenza di sportelli e clienti del Piemonte nordorientale. Debutta ufficialmente oggi, primo giorno lavorativo dell’anno (e di trattative a Piazza Affari) il nuovo BancoBpm, maxi fusione tra il Banco popolare (sorto inizialmente, nel 2002, con l’alleanza tra popolare di Novara e popolare di Verona – Banco San Geminiano e San Prospero) e la popolare di Milano. La sede centrale sarà a Milano, quella amministrativa a Verona e al vertice ci sarà il manager dell’istituto meneghino Giuseppe Castagna. Il gruppo, con l’8,2% della quota di mercato nazionale, è il terzo polo bancario italiano dopo Intesa-San Paolo e Unicredit, pesando soprattutto in Lombardia (16% del mercato), Piemonte (13%) e Veneto (10%). In Piemonte la rete è soprattutto quella della ex popolare di Novara, che ha 49 sportelli nel Novarese e 23 nel Vco sui 200 del territorio regionale, ai quali si aggiungono gli 11 e i 3 di Bpm. In totale il nuovo gruppo avrà 2.467 filiali in Italia per oltre 4 milioni di clienti. La fusione porterà naturalmente a una revisione della rete: il piano ventilato all’atto della fusione prevede la chiusura di 335 filiali e la fuoriuscita su base volontaria di 1.800 dipendenti. 

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