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alberti CARLO
VERBANIA – 31.12.2016 – Mandando in archivio

il 2016 si consegnano alla memoria anche coloro che, nel corso dell’anno, se ne sono andati cessando la propria esistenza terrena; chi in giovane età, chi al termine di una serena vecchiaia. Ecco il loro ricordo.

L’8 gennaio l’addio a Alberto De Giuli, 76 anni, odontotecnico di Mergozzo con la passione per la storia e l’architettura, padre del museo archeologico di Mergozzo. Il 10 si spegne a 69 anni dopo una breve malattia l’ingegner Francesco Rusconi Clerici, milanese che amava Pallanza, erede di una dinastia di professionisti e progettisti, cultore di paesaggio, giardini e pesci, colui che aveva aperto la villa di famiglia a eventi e iniziative, privati e pubblici. Il 15 gennaio finisce la “missione” del dottor Pierpaolo Galli, ottant’anni di cui una gran parte trascorsa come medico di famiglia di generazioni di verbanesi e medico sociale del Verbania calcio. Il 18 addio a un altro medico, il 67enne Maurizio Lanteri, ex primario del Centro trasfusionale di Verbania. Domenico Bellantoni, detto “Dume”, bancario di 50 anni di Verbania è stato portato via da un tumore il 23 gennaio. Il giorno dopo stessa sorte è toccata al 42enne geometra di Ghiffa Fabio Crivelli. Il 24 gennaio s’è spento anche Carlo Franzi, 74enne pallanzese, ex professore al “Ferrini” e esercente titolare dell’omonimo, storico negozio di abbigliamento di Pallanza.

Renato Mazzotti aveva 82 anni e era un magistrato, originario di Bari ma dagli anni ’80 a Verbania, dove è stato presidente del tribunale; è morto il 6 febbraio. Il 10 febbraio finisce il calvario di Fabio Tosi, 47 anni, ex giocatore e dirigente di basket a Verbania e Castelletto, che ha provato a lottare contro un male incurabile che l’ha sconfitto.

Il 6 marzo scompare l’imprenditore verbanese Elvio Betteo, 77 anni, che ha iniziato gestendo i rottami dell’azienda di famiglia arrivando a rilevare la Tubor. Il 9 marzo la prefettura è in lutto per Cinzia L’Episcopo, 45 anni, siciliana della provincia di Enna, viceprefetto vicario e commissario in numerosi comuni. Ex internato, sindaco di San Bernardino Verbano e dipendente pubblico, il 92enne Mario Paracchini è una delle ultime bandiere del Partito socialista sul Verbano. Una bandiera che si ammaina il 22 marzo.

Luca Clemente, di Verbania, è un marito, papà e operaio cantoniere in Provincia stroncato da un male incurabile a 44 anni il 3 maggio.

Una caduta in casa è stata fatale a Matteo Del Grosso, 74 anni, pugliese di origine, maestro di pugilato tra i fondatori della Boxe Verbania, di cui è stato a lungo allenatore, deceduto il 9 giugno all’ospedale di Novara.  Il 22 giugno l’addio al notaio Raffaele Lanteri, 87 anni, siciliano che ha svolto la professione notarile a Verbania per oltre 50 anni, fino al 2003.

Il 17 luglio se ne va Mario Placchi, architetto di 54 anni, residente a San Bernardino Verbano, vittima di un male incurabile. Viaggiava in camper, in vacanza con la moglie, quando il 24 luglio il dottor Paolo Gasparini è stato colto da un infarto. Aveva 68 anni, era originario di Verbania e viveva a Gravellona e era neuropsichiatra direttore del centro Aias. Il 30 luglio muore il panettiere Romano Tiboni, 86 anni, decano dei panificatori di Verbania.

Carlo Alberti (nella foto) si spegne nella sua casa di Intra il 26 agosto a 91 anni. Luinese di origine, nato a Omegna ma vissuto a Verbania, è stato libraio, editore, cultore di storia locale e promotore di iniziative editoriali e culturali che hanno valorizzato il territorio. La città di Verbania, in cui ha esercitato la sua professione, gli aveva conferito la benemerenza.

Medico al 118 e al Dea, Giuseppe Martini se n’è andato a 68 anni. Era nato a Ascoli Piceno ma la professione di medico l’aveva esercitata a Verbania. Viveva a Cambiasca, dove è morto il 2 settembre. Lo stesso giorno in cui s’è arresa alla Sla Michela Caretti, 42 anni, lavoratrice frontaliera di Ghiffa. Professore, insegnante di sport e maestro di vita, Lorenzo De Felici è stato per generazioni il “prof” di educazione fisica dell’istituto Santa Maria di Verbania. È scomparso il 25 settembre a 90 anni. Era giunto a Verbania da Tolfa e ha contribuito alla missione della famiglia marianista insegnando soprattutto la pallavolo, sport di cui è stato tra i promotori in provincia.

Chiara Caretti per molti dei 51 anni in cui è vissuta, ha lottato contro una grave malattia degenerativa che l’aveva costretta sulla sedia a rotelle ma non le aveva impedito di insegnare e di svolgere le attività di volontariato all’oratorio o come terziaria francescana. Se n’è andata il 4 ottobre, pochi giorni dopo essere diventata insegnante di ruolo. In ottobre ha cessato la sua esistenza terrena a Miasino, in una casa di religiose, suor Rosina Montorfano, 88 anni, per lungo tempo direttrice dell’orfanotrofio “Santa Famiglia” di Pallanza e benemerita verbanese. Sabato 15 ottobre l’addio a Michela Cesca in Ceccon, 41 anni, impiegata di ConSerVco originaria di Fondotoce e residente a Feriolo di Baveno.

Un infarto si porta via il 12 dicembre Gianfranco Calvagno, vicebrigadiere dei carabinieri di 53 anni in forza al Nucleo Radiomobile di Verbania. Era originario di Catania ma viveva a Baveno.

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