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distretto turistico
VERBANIA – 20.12.2016 – Il suo naturale approdo

sarebbe dovuto essere il Distretto turistico dei laghi, ma quella poltrona per la quale fino a pochi mesi fa ci si accapigliava, sui media e in assemblea, non interessa più a nessuno.

Antonella Trapani, che ieri ha ufficialmente lasciato la segreteria del Pd (oggi gli iscritti hanno ricevuto la lettera con le sue motivazioni che domani sarà divulgata a tutti), aveva iniziato il 2016 con la nomina di presidente in pectore del Distretto turistico. A indicarla nel cda era stata la Regione Piemonte, con una decisione non concordata, né all’interno del partito, né soprattutto con i soci privati dai quali – visto che lo Statuto richiede un doppio quorum, per quote e per numero di soci – è poi arrivata la bocciatura. Attorno a lei s’era sollevata una vera e propria bufera e la polemica sulla politicizzazione del Distretto aveva occupato pagine di giornali e fatto scorrere fiumi d’inchiostro.

Per due volte l’assemblea dei soci s’è riunita e per due volte non s’è trovato un accordo. Tra marzo e maggio l’argomento è stato caldissimo. Poi, d’improvviso, è sparito del tutto dai radar, forse non casualmente in concomitanza con la riforma varata dall’assessore regionale al Turismo Antonella Parigi che, non senza creare confusione, ha modificato il ruolo delle Atl e anche cancellato le indennità degli amministratori. Da luglio in poi nessun componente del cda uscente presieduto da Antonio Longo Dorni ha percepito un euro, anche se tutti i membri hanno continuato a operare normalmente in regime di proroga garantendo il proprio apporto.

Solo sei mesi fa sembrava che diventare presidente del Distretto fosse una questione di vita o di morte. Oggi non lo è più e, intanto, l’ente vive un futuro incerto. Allo stato attuale, dopo le modifiche di legge introdotte dall’assessore Parigi (e è attesa una nuova legge nazionale), alle Atl è fatto obbligo di modificare il proprio Statuto. Ma uno Statuto standard, nonostante la riforma sia passata a luglio, non c’è. Né vi è certezza sui trasferimenti regionali che servono per l’attività ordinaria degli enti turistici, a iniziare dal pagamento delle sedi e dei dipendenti. “Attendiamo novità dalla Regione – dice Longo Dorni –, alla quale abbiamo espresso più volte, personalmente anche in audizione a Palazzo Lascaris, che le riforme dell’assessore Parigi ci sembrava complicassero la situazione più che migliorarla. Devo però dare atto dell’impegno del vicepresidente Aldo Reschigna a fornire le garanzie economiche per il futuro”.  

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