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prefettura vco
VERBANIA – 20.12.2016 – “Il numero di richiedenti

asilo presenti sul territorio è sufficiente, ma forse avremo nuovi arrivi”. Sul futuro dei profughi in provincia il prefetto Iginio Olita non ha certezze, né può fornire in anticipo previsioni su “dinamiche che dipendono dal numero di sbarchi e dalle scelte del governo”. Intanto, mentre l’inverno blocca le navi della speranza al di là del Mediterraneo, il numero di ospiti è pressoché stabile. “Sono 600 (in realtà, al 17 dicembre, 592) divisi in 11 comuni e in 29 strutture: 14 alberghi e 15 appartamenti. Di recente, all’incontro che s’è tenuto a Torino con gli altri prefetti, ho spiegato che per la nostra realtà 600 è un numero sufficiente, ma non sta a noi decidere le quote”.

Questo significa che potrebbero esserci nuove esigenze e necessità. “Se dovessimo aumentare i posti dovremmo farlo allargandoci a altri comuni finora non interessati – chiarisce –. È il messaggio che lanciai la scorsa primavera, appena insediato, e che ribadisco appellandomi nuovamente ai sindaci del territorio. La mia idea è di attivare strutture di piccole dimensioni in quelle località che finora non sono state interessate”.

A oggi la gran parte dell’accoglienza si concentra a Verbania perché oltre ai 128 richiedenti asilo di via Belgio e della Sacra Famiglia ci sono i 55 di Arizzano che gravitano sul capoluogo portando a 183 il numero di ospiti. Omegna è a 155, Domo a 102; la Val Vigezzo a 46 tra Craveggia (33) e Re (13). Poi ci sono Vogogna con 23, Villadossola con 21 e Cossogno con 12. Si trovano in appartamento i 4 alloggiati a Baceno e i 2 a Brovello Carpugnino.

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