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cinghiale generico
ARONA - 20.04.2015 - Scorribande di cinghiali ad Arona: dalle frazioni Montrigiasco, Mercurago e Dagnente sino al colle di San Carlo. Qualche sera fa - erano più o meno le 23 - tre esemplari sono entrati nel giardino di una villetta alle porte dei Lagoni. La donna che vi abita ironizza: "Chissà, magari la prossima volta suoneranno direttamente il campanello".

E un problema analogo è stato segnalato nel vicino comune di Oleggio Castello. Abitualmente questi mammiferi si spostano in gruppi di 20-25 elementi e ogni notte percorrono diversi chilometri devastando terreni appena arati e seminati e prati che in queste ultime settimane hanno iniziato a germogliare. Davanti a questa emergenza la Coldiretti di Novara e Vco chiede lo sradicamento dei cinghiali dal parco del Ticino e del lago Maggiore. Il direttore Gian Carlo Ramella sostiene: "Abbattimenti ce ne sono stati e hanno consentito di contenere la popolazione degli ungulati. Ma non basta visto che la nostra è una zona che si addice a questa specie, tra l'altro non autoctona e che compromette la presenza di lepri, scoiattoli e fagiani".

Nel 2014 sono stati uccisi poco più di 250 capi. Erano stati 197 nel 2011 e oltre quattrocento nel 2013. Marco Avanza, confermato a inizio aprile commissario straordinario del parco, ha recentemente annunciato l'estensione dei recinti elettrificati. "Ma è stato anche introdotto - aggiunge Ramella - un codice etico con delle regole decisamente restrittive. Noi non diciamo no a un codice etico per rispettare gli animali, ma ne chiediamo uno anche per rispettare chi lavora. Non esiste che chi subisce un danno debba aspettare tre o magari quattro anni per avere il risarcimento".

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