MURALTO - 03-08-2023 -- S’è sempre difeso dicendo che la morte per strangolamento della compagna fu un gioco erotico finito male, ma per la giustizia la versione è un’altra: fu un assassinio. Con la sentenza odierna del Tribunale federale di Losanna -ultimo grado della giustizia Svizzera- s’è chiusa definitivamente la drammatica vicenda accaduto il 9 aprile del 2019 all’hotel La Palma au lac du Muralto, in Ticino.
Alle prime ore del mattino l’uomo, un cittadino tedesco che allora aveva 29 anni, chiamò i soccorsi. La compagna di 22 anni, cittadina britannica che aveva conosciuto pochi mesi prima in Thailandia e con la quale s’era trasferito a vivere in terra elvetica, venne trovata morta nel letto dell’albergo, strangolata.
Secondo la ricostruzione del ministero pubblico fu lui a stringerle il collo fino ad ucciderla, al culmine di una lite confermata da alcuni testimoni che sentirono la coppia discutere animatamente quella notte.
Processato per omicidio intenzionale, lesioni personali gravi e appropriazione indebita, è stato condannato a 18 anni e mezzo di carcere. La sentenza di primo grado è stata confermata in Appello e, ora, alla corte federale, diventando definitiva.


