VERBANIA - 27-03-2023 -- Lavori di pubblica utilità ma niente revoca della patente. Pur condannato, potrà mantenere il permesso di guida l’automobilista ossolano che nel giorno di Pasquetta del 2021, dopo aver ecceduto nelle libagioni al pranzo da amici al quale era stato invitato, ebbe un incidente d’auto. Con la sua Opel Corsa, a Crevoladossola, sbandò andando a centrare un veicolo in sosta a bordo strada. Sul posto intervennero il 118 e i carabinieri della stazione di Crodo. L’automobilista, un artigiano sulla sessantina, rifiutò d’essere trasportato in ospedale per accertamenti. Ai militari parve in stato alterato, dovuto probabilmente all’alcol, anche perché ammise che stava tornando a casa dopo un pranzo da amici e che aveva bevuto qualche bicchiere in più. Non potendo intervenire la pattuglia del Radiomobile, impegnata altrove, i carabinieri di Crodo accompagnarono il guidatore al comando Compagnia di Domo, dove effettuarono l’alcoltest. L’esito, 1,63 al primo tentativo e 1,54 al secondo, gli valse la denuncia per guida in stato di ebbrezza, con l’aggravante di aver provocato un incidente. Per questi casi la legge prevede, oltre alle sanzioni penali, anche la revoca della patente e l’impossibilità di sostenere l’esame ex novo per riaverla nei cinque anni successivi. Il pm Anna Maria Rossi l’ha chiesta ma il giudice Ines Carabetta, accogliendo la richiesta del difensore, Bruno Stefanetti, l’ha negata disponendo il ritiro per un anno, peraltro già scontato.


