
VERBANIA - 25-03-2023 -- Salvate dal degrado e dall’abbandono dell’albergo in disuso e trapiantate nel parco di un castello recuperato alla collettività. Viaggia tra Verbania e San Secondo di Pinerolo la storia di un’operazione di restauro “botanico” degna di nota. Nel castello di Miradolodel piccolo centro torinese, che la Fondazione Cosso nel 2007 ha acquistato e completamente ristrutturato, hanno trovato salvezza gli esemplari di camelie di pregio che i Rovelli, celebre dinastia di giardinieri comaschi trapiantati a Verbania, avevano piantato in Castagnola, nel ricco parco circostante l’albergo Eden. Con la chiusura dell’attività, l’abbandono e il lento degrado che ha ridotto lo scheletro dell’hotel a un rudere, anche il parco ne ha risentito. La vegetazione spontanea ha preso il sopravvento e da giardino curato s’è trasformato in bosco fuori controllo. Le camelie sopravvissute, dalle quali sono state fatte talee, sono però state recuperate con un progetto ambizioso cofinanziato dalla Compagnia di San Paolo che, nel 2019, ha visto la Società italiana della camelia e il dipartimento di Scienze agrarie dell’Università di Torino impegnate per conservare quelle piante, che ora costituiscono, insieme a quelle provenienti dal parco di Villa Durazzo Pallavicini di Genova Pegli, il camelieto del Castello di Miradolo.


