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pangallo francesca
ORNAVASSO – 15.12.2015 – Proseguono le indagini sportive

della Procura federale Figc sul Verbania calcio. Dopo che in novembre, nella sede della delegazione Vco della Lnd, erano stati ascoltati l’ex allenatore Alessandro Oliva e l’attuale presidente Massimo Inserra, venerdì a Ornavasso è stata sentita Francesca Pangallo, amministratrice del Verbania calcio 1959 asdrl e fino a luglio vertice dirigenziale, insieme al marito Enrico Montani, del club lacuale. I pm del pallone l’hanno ascoltata chiedendole innanzitutto conto delle procedure di iscrizione della squadra e, in particolare, delle liberatorie ai compensi arretrati non percepiti firmate da Oliva, il quale ha negato che la firma in calce sul documento fosse la sua. Pangallo ha spiegato di non aver mai gestito in prima persona quella pratica e di averla delegata a suo tempo all’ex dirigente Tiziano Gonzaga: se di firma falsa si tratta, lei e il marito si dicono all’oscuro e in buona fede.

Durante l’audizione Pangallo ha anche chiesto risposte sull’esposto da lei presentato nei mesi scorsi nei confronti di alcuni dirigenti cui era stato affidato il settore giovanile per le modalità di incasso e utilizzo del denaro proveniente dalle quote dei baby calciatori. Questa segnalazione non ha però nulla a che vedere con l’indagine in corso, che sarebbe partita proprio dai dirigenti Lnd a seguito di notizie e articoli di stampa nei quali si parlava dei burrascosi giorni dell’iscrizione con la presunta illegittimità, appunto, della liberatoria con firma non regolare, il vero oggetto dell’inchiesta. 

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