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VERBANIA - 12-01-2021 -- Il parcheggio per i residenti di Zoverallo probabilmente non si farà. Il progetto approvato dal Consiglio comunale era sbagliato e, dei 13 posti auto promessi (di cui uno per disabili, oltre a 3 per le moto), se ne ricaverebbero al massimo 3. Il che, per una spesa di 50.000 euro, significa un investimento infruttuoso, oltre che del tutto non rispondente alle aspettative dei residenti.

Sono anni che la frazione Zoverallo reclama aree di sosta a ridosso della provinciale che sale a Premeno. Le istanze, anche tramite raccolta di firme, sono state ripetute nel tempo e hanno strappato -anche in campagna elettorale- le promesse dell’Amministrazione Marchionini. Sono stati effettuati sopralluoghi, verificate alcune aree e s’è optato per una porzione di terreno all’angolo tra via alla Guardia e corso Italia. Un triangolo rettangolo di poco più di 580 metri quadrati contiguo alla provinciale e affacciato sulla scarpata del rio Ballona, confine con il comune di Arizzano.

Un geometra dell’Ufficio manutenzioni ha realizzato lo studio di fattibilità tecnico economica che, presentato dall’assessore ai Lavori pubblici Nicolò Scalfi, il 5 marzo scorso è stato approvato dal Consiglio comunale, non senza polemiche. Sia a Palazzo Flaim, sia in precedenza alla Commissione Lavori pubblici, le minoranze –in particolare il gruppo Prima Verbania– avevano esposto una serie di rilievi tecnici sul progetto, ritenuto carente nella documentazione presentata e critico in alcuni punti. Il consigliere Attalla Farah ne aveva chiesto lo stralcio per un approfondimento, ma la maggioranza aveva tirato dritto. Il capogruppo Pd Alice De Ambrogi s’era detta “assolutamente serena e informata” e aveva bollato come pretestuose le critiche. Il vicepresidente del Consiglio comunale Giovanna Agosti aveva accusato le minoranze di non fare il bene della città bloccando e intralciando un progetto, intasando gli uffici. Deciso a portare avanti l’opera anche perché tra i richiedenti più attivi “c’è il buon Ettore Francioli (vicepresidente del Quartiere, ndr) della nostra lista”, Massimo Ronchi di Comunità.vb aveva detto di fidarsi dei tecnici e che le minoranze s’erano incartate solo su appunti alla procedura.

Superato lo scoglio di Palazzo Flaim, Zoverallo ha atteso il suo posteggio che, però, non è mai arrivato perché, appunto, il progetto era totalmente sbagliato. L’Amministrazione ha affidato a un architetto esterno il compito di sviluppare quello studio di fattibilità tecnico economica. La professionista incaricata ha concluso che i rilievi e le censure fossero del tutto veri. Parte di quel terreno è vincolata perché classificata come area boscata e, soprattutto, la zona verso la scarpata è di classe idrogeologica IIIa4, nella quale è vietata ogni costruzione, compreso un parcheggio a raso.

Le conclusioni tecniche della relazione affermano che, al massimo, si possono ricavare 3 stalli. Quelle politiche non sono ancora pervenute. Né sindaco, né assessore hanno informato il Consiglio comunale o il Quartiere della novità e, soprattutto, non hanno detto dove si ricaveranno quei parcheggi che tutti, unanimi, avevano detto essere doveroso e prioritario.

 

 

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