1

App Store Play Store Huawei Store

v banca

TREVISO - 11-01-2021 -- Se il reato verrà accertato, a pagare saranno solo l’imputato e ciò che rimane della società. È un duro colpo alle aspirazioni degli azionisti azzerati e dei risparmiatori traditi quello che viene dal Tribunale di Treviso. Sabato, in una delle udienze preliminari del processo all’ex direttore generale di Veneto Banca Vincenzo Consoli, il gup ha rigettato tutte le richieste delle parti civili, a iniziare dalle associazioni dei consumatori. Chiedevano che a rispondere dei danni arrecati da Consoli, sino al 2015 dominus dell’istituto di credito di Montebelluna, sul piano civile ci fossero anche Intesa Sanpaolo (che ha acquistato le attività di Veneto Banca e quelle della popolare di Vicenza al prezzo di un euro), i revisori dei conti di PricewaterhouseCoopers, Banca d’Italia e Consob (le autorità che non avrebbero sufficientemente vigilato). Citarli come responsabili civili sarebbe equivalso, nel caso di una condanna, a garantire un indennizzo perché le uniche parti in gioco rimaste -l’ex dirigente come persona fisica e Veneto Banca in liquidazione coattiva- non sono sufficientemente capienti a ristorare l’eventuale danno.

Rigettate le richieste, compresa quella di chiedere un parere di legittimità costituzionale, il processo prosegue. Consoli è alla sbarra per aggiotaggio, ostacolo alla vigilanza e falso in prospetto, reati per i quali corrono veloci i termini per la prescrizione.

 

 


 

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.